Mar 26 2013

I MARÒ, CHE FARSA! TERZI SI DIMETTE E SCARICA TUTTE LE COLPE SU MONTI (CHE NON SI FA VEDERE IN AULA)

terzi

Giulio Maria Terzi signore di Sant’Agata,

 

Il marchese conte barone Giulio Maria Terzi signore di Sant’Agata, cavaliere del Sacro Romano Impero, Commendatore della Repubblica, Grande Ufficiale e cavaliere di Gran Croce al Sacro militare ordine costantiniano, si è dimesso da Ministro degli Esteri. Sul caso marò – dice Terzi – “sono solidale in modo completo con i nostri maro’ e con le loro famiglie”, e le dimissioni servono anche a “salvaguardia della onorabilita’ del nostro Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana”.

Però solo pochi giorni fa il Ministro assicurava di non avere alcuna intenzione di dimettersi. Oggi, invece, deve avere cambiato idea. Perché? Nel farlo ha, di fatto, scaricato tutte le colpe sul resto del governo e, in particolare, sul premier Mario Monti. Che non era presente in Aula.

Questa è solo l’ultima figuraccia di un governo tecnico, dei professori, delle eccellenze di questo Paese. Così ci dicevano.

Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha annunciato le proprie dimissioni, un gesto che ha spiegato con la sua contrarieta’ alla decisione di far rientrare i maro’ in India e “a salvaguardia della onorabilita’ del nostro Paese, delle forze armate e della diplomazia italiana”. “Mi dimetto perche’ solidale in modo completo con i nostri maro’ e con le loro famiglie”, ha aggiunto nel corso della sua relazione alla Camera sul caso dei fucilieri in attesa di giudizio a New Delhi. “Ho atteso fino a oggi per dimettermi”, ha spiegato, “perche’ volevo venire qui in Parlamento come sede della sovranita’” popolare.

 

Fonte: visto su DAW di martedì 26 marzo 2013

Link: http://www.daw-blog.com/2013/03/26/che-farsa-terzi-si-dimette-perche-ora-e-scarica-tutte-le-colpe-su-monti-che-non-si-fa-vedere-in-aula/

 


Mar 26 2013

CASO MARÒ, PROCESSATE MONTI PER MILLANTATA CREDIBILITÀ

monti-maro.1024

Massimiliano Latorre,  Mario monti e Salvatore Girone.

 

Il governo si è prima vantato di aver tenuto in Italia i marò, poi li ha scaricati. Alla faccia del prof stimato nel mondo. L’avesse fatto Berlusconi l’avrebbero crocifisso

Non c’è niente di più facile che prendere in giro i militari. Lo dimostra la vicenda surreale dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I quali furono imbarcati per difendere una nave italiana dai pirati. In acque internazionali, una notte, si avvicina al nostro bastimento un barcone non identificato. Cosa sia successo in quei momenti di concitazione, non si sa. È un fatto che i marò, allertati, sparano.

Chiunque avrebbe agito così. Peccato che un paio di uomini su quella barca rimangano fulminati. Pirati? Pescatori?  Il comandante della nave non profitta della circostanza di trovarsi in acque extraterritoriali per invertire la rotta, come chiunque avrebbe scelto di fare, ma abbocca a un invito subdolo degli indiani: «Venite in porto per espletare delle pratiche burocratiche».

Continua a leggere”CASO MARÒ, PROCESSATE MONTI PER MILLANTATA CREDIBILITÀ”


Mar 26 2013

LA PADANIA IN VENT’ANNI “RAPINATA” DI 1.100 MILIARDI DALLO STATO

nord-padania

 

di Gilberto Oneto.

 

Da un po’ di tempo si è ripreso – finalmente – a parlare di numeri e, in particolare, di residuo fiscale. Secondo la definizione di Ricolfi, esso è la “Differenza fra le entrate correnti della Pubblica amministrazione (tasse totali e vendite) e le uscite correnti al netto del servizio del debito”.

In altre parole è l’indicatore della quantità di denaro che  lo Stato italiano si porta via senza dare nulla in cambio, ovvero quello che le comunità versano in “solidarietà tricolore”, per il solo piacere di vedersi rappresentare da Napolitano e poter cantare l’Inno di Mameli. È  un numero che indica l’entità dello “scambio” (nel nostro caso della rapina) ma che non serve neppure a delineare la qualità dello stesso: si pagano “per buone” prestazioni che sono ignobili (servizi sociali, sicurezza, giustizia eccetera) e non spiega quanto di quello che ritorna sul territorio sia affettivamente a vantaggio delle comunità locali o non vada invece a finire in voci che di locale hanno solo il luogo di spesa (pubblici dipendenti meridionali, spese per immigrati eccetera).

In ogni caso si tratta di un interessante “marcatore” della strana perequazione italica, in grado di rivelare  con sufficiente  grado di accettabilità che ci guadagni e chi ci perda dall’unità e indivisibilità dell’Italia.

Il termine compare per la prima nel linguaggio comune con uno studio della Fondazione Agnelli nel 1992, riferito ai conti del 1989. Quella prima indicazione è ripresa dai Quaderni Padani n. 2 (Autunno 1995) e poi dal fascicolo  I numeri dell’oppressione, allegato a La Padania, nel novembre 1997. La stessa è ripresa nello stesso anno dal libro  L’invenzione della Padania.

Continua a leggere”LA PADANIA IN VENT’ANNI “RAPINATA” DI 1.100 MILIARDI DALLO STATO”


Mar 23 2013

A VOLTE FA MALE ESSERE ITALIANI

ministro giulio terzi di sant'agata

Il ministro Giulio Terzi di Sant’Agata davanti ai due marò

 

di Toni Capuozzo

23 marzo 2013,

Un Paese non vive, e non muore, di solo spread. I due fucilieri di marina stanno viaggiando verso l’India. Il balletto del governo italiano ha messo insieme cedimenti, tradimenti della parola data, sussulti di orgoglio tardivo e ancora cedimenti. Non fosse una vicenda drammatica, si direbbe che siamo su Scherzi a parte.

Ma hanno scherzato con la memoria di due pescatori uccisi – i due marò ancora …negli ultimi interrogatori hanno ribadito la propria innocenza: hanno sparato in acqua e contro un’imbarcazione che non era il St Anthony – e con la vita, la dignità e l’equilibrio di due servitori dello Stato.

E’ inutile chiedersi cosa abbiano da dire i tanti giustizialisti italiani davanti alle violazioni del diritto internazionale.

Chedersi cosa abbiano da dire i tanti che alzavano il sopracciglio a ogni sorriso di Sarkozy, a ogni battuta di socialdemocratico tedesco, a ogni sortita di Berlusconi, a ogni articolo di Economist: dov’è il prestigio dell’Italia, adesso, che rating assegnarci ?

Serve sorridere amaro dei tanti sorrisi di compatimento davanti all’ignoranza dei neoparlamentari, adesso che siamo davanti allo spettacolo dell’incapacità di tecnici di lungo corso ?

Possiamo pensare allo stato d’animo di tanti connazionali in divisa, che stanno a Kabul o si preparano per il Mali : per quale Paese rischiano la vita ?

Siamo legittimati a preoccuparci per il fragilissimo governo che verrà, quando constatiamo che abbiamo un governo in carica tremebondo e balbettante, che smentisce se stesso ?

Fa male pensare ai due marò, convinti con cinque ore di discussione a ripartire, inghiottendo per disciplina mesi e giorni di illusione, un obbedisco senza stima per chi ordina. Fa male pensare alle famiglie, a come macerano in silenzio i ringraziamenti di appena pochi giorni fa.

Fa male essere italiani, qualche volta.

 

Fonte: visto su Fisto AN-ANALISI DIFESA del 23 marzo 2013

Link: http://www.analisidifesa.it/2013/03/a-volte-fa-male-essere-italiani/

 

 

SENZA VERGOGNA

i due marò

I due marò

 

di Gianandrea Gaiani

Doveva ripristinare la credibilità internazionale dell’Italia e invece il governo Monti è riuscito, quasi a tempo scaduto, a far sembrare un atto eroico anche l’8 settembre.

Il voltafaccia con il quale i “tecnici” dell’esecutivo italiano hanno deciso di consegnare nuovamente Salvatore Girone e Massimiliano Latorre agli indiani passerà alla Storia come l’atto più ignobile compiuto dall’Italia nei confronti dei suoi militari. Patetici i tentativi di giustificare la decisione con nuove garanzie offerte dall’India (delle quali Nuova Delhi non ha fatto menzione) quando a indurre il governo a rimangiarsi la decisione di far restare in Patria i due fucilieri sono state evidentemente le minacce di ritorsioni economiche da parte dell’India, peraltro ampiamente prevedibili. Le “nuove garanzie”, come ha spiegato il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, sono che ai marò in caso di condanna non sarà applicata la pena di morte e che potranno risiedere nell’ambasciata di Delhi con libertà di movimento. Condizioni che però esistevano già prima dell’11 marzo, quando la Farnesina notificò che i fucilieri non sarebbero rientrati a Delhi. E che fine ha fatto la pretesa di ottenere una sentenza circa la giurisdizione?

Con la supponenza che ha sempre contraddistinto i suoi rapporti con l’opinione pubblica, il governo Monti ci prende per fessi dal momento che l’accordo bilaterale ratificato nei mesi scorsi dai due parlamenti prevede già il rimpatrio degli indiani condannati in Italia e degli indiani condannati in Italia. Il governo ci informa che Girone e Latorre “hanno aderito” alla valutazione di riportarli a Nuova Delhi nonostante la Procura di Roma avesse iniziato l’indagine su quanto accaduto il 15 febbraio 2012: circostanza che giustificherebbe il fermo dei due militari da parte delle autorità giudiziarie italiane.

La madre di tutte le buffonate, che dimostra quale rispetto per gli italiani nutrano gli esponenti del governo tecnico, è rappresentata dal tentativo di De Mistura di “riscrivere” la decisione dell’11 marzo di negare il rientro in India ai due militari facendola apparire come un provvedimento temporaneo. Spavaldamente, sfidando il ridicolo, De Mistura ha detto che “la parola data da un italiano è sacra: noi avevamo solo sospeso” il rientro in India “in attesa che New Delhi garantisse alcune condizioni”.

La nota della Farnesina dell’11 marzo non parlava però di ”sospensione” ma comunicava che ”l’Italia ha informato il governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso.” Per ricomporre la crisi l’India pretendeva la restituzione dei due fucilieri di Marina, come aveva ribadito ieri il ministro della Giustizia indiano, Ashwani Kumar. Il governo Monti ha obbedito ponendo l’Italia sotto la giurisdizione di Nuova Delhi.

Grazie al professore e al suo esecutivo ci rammaricavamo che l’Italia fosse ormai il 17° lander della Germania ma a quanto pare ci è andata anche peggio diventando il 29° Stato della Federazione Indiana.

 

Fonte: visto su AD-ANALISI DIFESA del 22 marzo 2013

Link: http://www.analisidifesa.it/2013/03/senza-vergogna/

 

 

 


Mar 22 2013

IL NUMERO UNO DEGLI ESORCISTI: “MONTI (E NON SOLO) MASSONE”

padre.amorth-massimo.emilio.gobbi.1024

Padre Amonth con Massimo Emilio Gobbi

 

Padre Amorth: “Nel mondo comandano 7-8 persone. Hanno pestato i poveri e salvato i ricchi”. E sul nuovo pontefice: “Temo che faccia la fine di Papa Luciani”

 

Un giudizio senza appello sul capo dello Stato ormai a fine mandato e sul presidente del Consiglio in carica ancora per pochi giorni. Anzi, un anatema, considerato che a pronunciarlo è padre Gabriele Amorth, il più famoso esorcista del mondo, oltre 160.000 riti di liberazione compiuti su indemoniati.

Eccolo, trascritto alla lettera: «Chi comanda è chi ha i soldi. Il nostro mondo è gestito da 7-8 persone che hanno in mano i quattrini. Di Monti cosa vuole che dica? Non per niente è stato messo su da un massone! Perché Napolitano è massone. Non lo conosco personalmente (Monti, ndr), però per essere arrivato così, di colpo, al ruolo che ha… Solo con la potenza della massoneria poteva arrivarci».

È una videointervista che dura quasi due ore, raccolta l’11 marzo. Mi è stato concesso di visionarne un estratto di 24 minuti. Davanti alla telecamera l’anziano sacerdote della Società San Paolo denuncia come l’associazione segreta si sia infiltrata nel cuore stesso della Chiesa: «La massoneria ha i rami dappertutto. Anche in Vaticano, purtroppo. Esiste. Perché è basata sul denaro, sulla carriera. Si aiutano reciprocamente».

Continua a leggere”IL NUMERO UNO DEGLI ESORCISTI: “MONTI (E NON SOLO) MASSONE””


Mar 21 2013

PANFILO BRITANNIA, 1992. VENDESI PATRIMONIO PUBBLICO (ALCUNI DATI): L’INIZIO DELLA FINE DELL’ITALIA…

Category: Economia e lavoro,Monolandia,Società e politicagiorgio @ 00:18

britannia la festa

 

“Nel giugno del 1992 il panfilo dei reali inglesi, il Britannia, con a bordo il fior fiore della finanza occidentale, ospita una riunione al largo di Civitavecchia. L’allora direttore generale del tesoro, Mario Draghi, illustra a quel consesso il nuovo processo di privatizzazioni che da lì a poco partirà in Italia […] bisognava accelerare la vendita di un portafoglio gigantesco, allora racchiuso in IRI, ENI, INA e IMI.

Continua a leggere”PANFILO BRITANNIA, 1992. VENDESI PATRIMONIO PUBBLICO (ALCUNI DATI): L’INIZIO DELLA FINE DELL’ITALIA…”


Mar 20 2013

UCCIDERE LA SPERANZA: LAURA BOLDRINI, ERITREA E LIBIA

Marzo 18, 2013

Il rovesciamento della Jamahiriya Libica e l’assassinio del suo leader non avevano nulla a che fare con i diritti umani e altra spazzatura ideologica. “Chi oggi cerca di far credere ciò, dovrebbe essere accusato di apologia di crimini di guerra e complicità dalla Corte penale internazionale, se questa vuole ancora avere un minimo di credibilità.”

Combattenti per la Libertà’ in Siria,

‘Combattenti per la Libertà’ in Siria, per i quali Laura Boldrini, come ha già fatto in occasione della distruzione della Libia, invoca il ‘supporto della Comunità Internazionale’ (ovvero, l’intervento armato della NATO contro lo Stato e il Popolo siriano)

 

Internazionale (ovvero, l’intervento armato della NATO contro lo Stato e il Popolo siriani)

 

Nell’estate del 2010, montò un’aspra campagna anti-libica, volta a sabotare gli accordi strategici tra Tripoli e Roma. In vista anche dell’assalto e della distruzione della Repubblica popolare socialista delle Masse (Jamahiriya) di Libia.  La campagna propagandistica, attuata dai mass media di sinistra: l’Unità, Repubblica-L’espresso, Rai3/TG-3, ecc. verteva su una storia diffusa da alcune ONG e dal CIR (Consiglio Italiani  dei Rifugiati) che, basandosi sulle oramai oggi famose e fumose ‘anonime voci locali’,  affermavano che il 30 giugno 2010, 247 ‘profughi’ eritrei e somali sarebbero stati “caricati a forza su tre container e, dopo un viaggio di 10 ore, portati a Saba (ma le stesse fonti poi parlano di  Misurata. NdR), nel mezzo del deserto del Sahara, come punizione per una rivolta e un tentativo di fuga dal centro di ‘detenzione’ di Misurata”.

Continua a leggere”UCCIDERE LA SPERANZA: LAURA BOLDRINI, ERITREA E LIBIA”


Mar 19 2013

BORGHEZIO: “LA BOLDRINI? FANCAZZISTA BUONISTA A SPESE DEI POVERI”

Category: Monolandia,Società e politicagiorgio @ 14:26

borghezio-boldrini-fancazzista.638

 

“La Boldrini? E’ un tipico rappresentante del fancazzismo buonista internazionale che sproloquiava a destra e sinistra senza capire un accidente, né dell’immigrazione, né della situazione dei clandestini”.

Sono le parole di Mario Borghezio, intervistato da Giuseppe Cruciani a “La Zanzara”, su Radio24. L’europarlamentare del Carroccio col suo solito linguaggio ruspante stronca in toto il nuovo Presidente della Camera. “Organizzazioni come l’Onu” – afferma – “spendono il 70-80% dei fondi per mantenere questi funzionari fancazzisti inutili che fanno finta di interessarsi dei poveri del mondo e intanto soggiornano comodamente negli alberghi a cinque stelle, creandosi, come questa signora, i presupposti di una carriera politica a spese dei poveri“. E aggiunge: “La Boldrini parla degli immigrati usando la più trita demagogia terzomondista e buonista che neanche un vendoliano o un esponente di estrema sinistra ha mai utilizzato”. Borghezio è ormai incontrollabile e accusa: “A Lampedusa non faceva un cazzo, ma faceva continuamente propaganda, demagogia e lacrimucce sulla pelle dei veri poveracci senza andare a indagare le cause vere dell’immigrazione”. E non solo. Secondo Borghezio, che cita ad esempio positivo papa Francesco il quale “portava reale aiuto ai poveri neri”, il neopresidente della Camera “incentivava l’arrivo dei clandestini con la sua politica buonista: andate in Italia che c’è sempre qualche stronza di turno che ricatta i governi per farvi accogliere con il traffico degli esseri umani“. Borghezio concorda con l’opinione del deputato leghista Gianluca Pini (“La Boldrini pisciava in testa a Maroni un giorno sì e l’altro pure”) e rincara: “Ci facessero vedere i bilanci questi fancazzisti dell’Onu e della Fao. La Boldrini è come i trafficanti di esseri umani, ha una responsabilità morale gigantesca, non ha mai fatto un cazzo per contrastare il traffico”. E sottolinea: “Mentre i nostri militari si privavano dell’acqua per darla ai profughi questi stavano negli alberghi a cinque stelle”

 

Fonte: visto su il Fatto Quotidiano del 18 marzo 2013

Link: http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/18/borghezio-boldrini-fancazzista-a-spese-dei-poveri-stronza-propagandista/225245/

Link: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/lazanzara/index.php


Mar 19 2013

BERLUSCONI NON VUOLE FARSI PROCESSARE, FRANCESCO CARBONE INVECE PROTESTA PER FARSI PROCESSARE E I MAGISTRATI NEANCHE LO CONSIDERANO.

francesco.carpone.protesta.tribunale palermo538

Berlusconi non vuole farsi processare e il popolo italiano protesta davanti al Tribunale. Francesco Carbone   protesta davanti al tribunale per farsi processare per mandare dei criminali  istituzionalizzati in galera e  il popolo e i magistrati i neanche lo considerano.

Carbone-Francesso

Mi chiamo Francesco Carbone e per 7 anni sono stato responsabile su Verona dell’Impresa Sannita srl (ditta che ha appalti speciali di Poste Italiane nel nord Italia in diverse città tra cui Verona) fino a quando sono stato costretto a dare le mie dimissioni a seguito di minacce e vessazioni ricevute dall’amministratore della ditta appaltante sig.  D’Agostino Raffaele (nipote dell’ex Capo della Polizia e dei Servizi Segreti Fernando Masone),  e dagli alti dirigenti di Poste Italiane per le mie lamentele e denunce sulle lacune lavorative che praticamente erano: nessun tipo di sicurezza e igiene sul posto di lavoro, obbligati a fare lavori che non ci competevano per contratto, presenza di lavoratori in nero, straordinari sottopagati in nero, mezzi di trasporto mal messi e spesso senza revisione, appropriazioni indebite di denaro prelevato direttamente dalle buste paga degli autisti sotto forma di rimborso, continui insulti e minacce dal personale e dai dirigenti di Poste Italiane.

 

Praticamente ho denunciato i fatti al dirigente della Cgil il quale oltre a non fare niente mi ha consigliato di non disturbare gli alti Dirigenti di Poste Italiane che in quel momento erano occupati a preparare i nuovi appalti, in quanto avrei perso il posto di lavoro e vedendo la mia perseveranza, ha riferito a tutti gli autisti che per colpa mia e delle mie continue lamentele avrebbero perso il posto di lavoro,  creando attorno a me il vuoto.

 

Continua a leggere”BERLUSCONI NON VUOLE FARSI PROCESSARE, FRANCESCO CARBONE INVECE PROTESTA PER FARSI PROCESSARE E I MAGISTRATI NEANCHE LO CONSIDERANO.”


Mar 18 2013

COLOSSALE RAPINA IN BANCA A CIPRO

cyprus_banks_

 

Colpo di scena sabato a Cipro. Colossale rapina in banca. Il governo aveva annunciato giovedì congiuntamente alla UE e alla Troika un salvataggio delle banche da 17 miliardi, una cifra pari al PIL dell’isola (ma le passività totali delle banche cipriote sono 8 volte tanto). Sembrava quindi un salvataggio con soldi della UE, a dispetto delle proteste in Germania contro le banche cipriote, note per il riciclaggio di denaro e i traffici degli oligarchi dell’Est Europa.

Ma nel frattempo la Germania aveva dato un ultimatum: o fate un prelievo forzoso dai conti correnti pesantissomo o uscite dall’Euro e il governo di Cipro ha scelto l’eurozona e l’euro.

Continua a leggere”COLOSSALE RAPINA IN BANCA A CIPRO”


Mar 11 2013

‎SIGNORAGGIO: CHE TE LO DICO A FARE

MARX NEL “CAPITALE”,  CAPITOLO 24

marx-che-le-lo-dico-a-fare.891

Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro.  Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694).  La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Non ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato?

Marx nel “Capitale”,  capitolo 24

 

ABRAMO LINCOLN SULLA POLITICA MONETARIA A PAGINA 91 DEL “DOCUMENTO DEL SENATO N.23” DEL 1865

linconl-che-te-lo-dico-a-fare.891

“Il Governo non ha necessità né deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d’acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunità creativa del Governo stesso.
La moneta cesserà di essere la padrona e diventerà la serva dell’umanità. La democrazia diventerà superiore al potere dei soldi.”

Lo stesso anno Abramo Lincoln venne assassinato !

 

IL MOTIVO PRINCIPALE PER CUI KENNEDY FU ASSASSINATO? AVER DATO LA SOVRANITÀ MONETARIA AL POPOLO

kennedy-che-te-lo-dico-a-fare.891

“Kennedy infatti riteneva che, ritornando alla costituzione, la quale afferma che solamente il congresso può coniare e regolare moneta, il crescente debito nazionale poteva essere ridotto smettendo di pagare interessi ai banchieri del sistema della Federal Reserve, che stampava cartamoneta e la prestava al governo contro interessi.”

Il 4 giugno 1963 il presidente John Fitzgerald Kennedy firmò l’ordine esecutivo numero 11110 che ripristinava al governo USA il potere di emettere moneta senza passare attraverso la Federal Reserve.

Kennedy venne assassinato il 22 Novembre dello stesso anno.

 

ALDO MORO: CHE TE  LO DICO A FARE

moro che le lo dico a fare

L’idea di emettere biglietti di stato a corso legale senza bisogno di chiedere banconote in prestito via Bankitalia-Bce, fu di Aldo Moro, che intendeva assolvere ai bisogni del popolo italiano, con l’emissione Sovrana, senza debito, di cartamoneta a corso legale. Fu così che i governi Moro finanziarono le spese statali, per circa 500 miliardi di lire degli anni ‘60 e ‘70, attraverso l’emissione di cartamoneta da 500 lire “biglietto di stato a corso legale” (emissioni “Aretusa” e  “Mercurio”).

5oo-lire-repubblica-italiana

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=320859061321059&set=a.145529325520701.36299.145336488873318&type=3

La prima emissione fu normata con i DPR 20-06-1966 e 20-10-1967 del presidente Giuseppe Saragat per le 500 lire cartacee biglietto di Stato serie Aretusa, (Legge 31-05-1966).

La seconda emissione fu regolata con il DPR 14-02-1974, del Presidente Giovanni Leone per le 500 lire cartacee biglietto di stato serie Mercurio, DM 2 aprile 1979.

In seguito all’assassinio di Moro e alle dimissioni anticipate di Leone, l’Italia smise di emettere cartamoneta di Stato.

 

Fonte: Facebook


Mar 07 2013

150 ANNI DI DITTATURA ROTHSCHILD

Category: Italia storia e dintorni,Monolandiagiorgio @ 00:17

dittatura_rothschild

L’Italia è una creazione dei Rothschild! Queste letture, per iniziare, dovrebbero rendere l’idea:

 

Per i banchieri dei Re un avventura di quattro secoli – In una lettera alla sorella di Luigi Filippo, Talleyrand, allora ambasciatore a Londra, scrisse il 15 ottobre 1830:

Il ministero britannico è sempre messo al corrente di tutto da Rothschild da dieci a dodici ore prima dei dispacci di Lord Stuart (l’ ambasciatore a Parigi). Le loro navi non imbarcano passeggeri e salpano con qualsiasi tempo“.

I Rothschild non si fanno scrupoli, combattono senza mezze misure chi minaccia di intaccare il loro potere e non si lasciano fermare nemmeno dalle guerre, anzi le loro capacità sono tali che riescono ad essere al contempo i banchieri di Cavour e di Metternich e la loro spregiudicatezza è pari alla loro abilità.” fonte:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/02/20/per-banchieri-dei-re-un-avventura-di.html    

Continua a leggere”150 ANNI DI DITTATURA ROTHSCHILD”


Mar 05 2013

ABBIAMO CREATO UN MONDO CHE È L’INFERNO SULLA TERRA PER TUTTE LE SPECIE, COMPRESA LA NOSTRA. NON È ORA DI CAMBIARE?

Category: Monolandiagiorgio @ 20:37

inferno in terra

CAMBIARE TUTTO QUESTO E’ UN DOVERE DI OGNI UMANO.


Mar 04 2013

AI TEDESCHI NON PIACCIONO I CLOWNS….PREFERISCONO I BURATTINI

Category: Monolandiagiorgio @ 22:52

BURATTINO


Mar 04 2013

LA COERENZA DELLA SINISTRA ITALICA. E I MILITANTI LI A CREDERCI

Category: Monolandia,Società e politicagiorgio @ 21:26

nichi vendola coerenza

Grillo è un omofobo, populista, sessista e razzista.

Vedo in lui lo stesso populismo che alimentò la marcia su Roma

Anche Hitler all’inizio sembrava un comico

Nichi Vendola 18 febbraio 2013

 25 febbraio 2013:  ELEZIONI POLITICHE

Il M5S è un movimento giovane, civico,

Molto impegnato sulla questione ambientale.

Grillo è un interlocutore necessario per  discussione feconde

Nichi Vendola 26 febbraio 2013

 

La coerenza  della sinistra italica. E i militanti li a crederci

 


« Pagina precedentePagina successiva »