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Nel (LIBRO IL PADRE NOSTRO E I ROTOLI DI QUMRAN NEL LAVORO SCIENTIFICO di Jean Carmignac, LEF, Firenze 2019) nella sua ricerca accurata, quasi puntigliosa di provare le origini aramaiche al Vangelo ed i Vangeli.
In sostanza, egli sosteneva – la traduzione italiana degli attuali Vangeli sono la traduzione in greco dell’originale ebraico, in realtà vicino alla lingua dei rotoli di Qumran.
Sulla famosa frase del PADRE NOSTRO “NON CI INDURRE IN TENTAZIONEE ci torna in aiuto lo studio di un ebreo ortodosso franco-israeliano, un rabbino, che sui studi e proposte del Carmignac sul Padre Nostro, ci da: «e non farci penetrare nella prova»,
Roberta Collu, già docente all’Institut Catholic de Paris muovendosi sempre sulle tesi di Carmignac, propone in italiano «non permettere che entriamo, non lasciarci entrare nella prova»
Oppure, molto più liberamente, secondo il contributo di un altro autore ebraico, un talmudista: «allontanaci dall’inclinazione al male».
Lei stessa, affrontando la tradizione dovuta ad uno studio specifico del Carmignac (1969), propone in italiano «non permettere che entriamo, non lasciarci entrare nella prova
Se, come dice l’apostolo, «tutto concorre al bene» (Rom 8,28), perché non ascoltare queste voci?