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Prima del 1986 non c’era tetto al contante e non c’erano gli scontrini fiscali … ma eravamo la quinta potenza economica mondiale
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Mar 24 2025
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Prima del 1986 non c’era tetto al contante e non c’erano gli scontrini fiscali … ma eravamo la quinta potenza economica mondiale
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Mar 13 2025
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Per tutte le volte che vi sedete senza neanche rivolgerci un saluto e che, sedendovi, vi aspettate di essere serviti non come clienti, ma come padroni.
Per tutte le volte in cui, la sera, il mio contapassi segna dieci chilometri in due ore e quasi 40°C senza che voi lo sappiate.
Per le volte in cui ingoio il dispiacere di non essere apprezzata, rispettata, considerata, per brutte parole e gli sguardi onnipotenti.
Ad ognuna di queste cose, dedico le mie mani non più femminili, le mie dita bruciate sotto i piatti roventi, la pelle che cade e i calli dell ‘abitudine.
Ai camerieri che vi servono il pranzo, ai baristi che vi preparano il caffè, alle donne che vi puliscono i bagni, ditelo un grazie ogni tanto, che in questa vita, ricordatevi, nulla ci è dovuto.
— Autore sconosciuto
Gen 08 2025
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Autore
Ariel Levi Di Gualdo
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Cosma Urgu il Padre della dottrina sociale della Chiesa è stato un Pontefice proveniente da una famiglia dell’antica e ricca aristocrazia, Leone XIII.
Gesù Cristo non ha vissuto da povero, non ha mangiato da povero, non ha vestito da povero e non è stato neppure sepolto da povero.
Le assicuro che si può andare in Paradiso anche con il Mercedes XL e un reddito annuo dichiarato di un milione di euro; chi ha soldi non li ha perché li ha rubati, ma semmai perché se li è saputi guadagnare, semmai lavorando molto duramente.
L’italiano in particolare è molto bravo a dire che “Tizio ha avuto fortuna” perché ammettere “Tizio è stato bravo, creativo e ottimo lavoratore” è cosa che gli brucia, meglio dare merito alla fortuna. Infine, come pastore in cura d’anime, le assicuro, per esperienza, che le persone più cattive e persino malvagie che ho conosciuto non erano dei ricchi ma dei poveri, non pochi dei quali affetti da forme di gelosia e invidia che li portava a provare piacere quando riuscivano a fare del male agli altri.
Così come ho conosciuto persone ricche che nel totale nascondimento si adoperavano a fare opere di bene a bisognosi che poi non sapevano neppure chi ringraziare, perché non volevano si sapesse da dove giungevano gli aiuti. Io stesso sono stato usato più volte da dei benefattori per far avere ad alcune famiglie meritevoli aiuti economici per sostenere gli studi dei figli, senza sapere chi li aiutava.
La povertà non è un valore, né una condizione che rende buoni e che fa meritare il Paradiso, anzi semmai, spesso, la povertà rende proprio cattivi.
La povertà è una condizione dalla quale si deve cercare di far uscire l’essere umano, senza dimenticare che molti sono poveri perché, pur avendo avuto dalla vita varie possibilità, non sono stati però capaci a gestire il lavoro, il danaro e le proprie famiglie.
Esempio: quante persone dedite a vari commerci si sono trovate sul lastrico perché non erano in grado di capire che i primi soldi che entrano sono per gli stipendi dei dipendenti, per il pagamento dei rifornitori e per il pagamento delle tasse?
Quanti si sono trovati col culo per terra perché incapaci a gestire il danaro, perché andavano a comprarsi un’auto di lusso lasciando i dipendenti senza stipendio e i rifornitori da pagare?
No, non è affatto tutto bello e buono, ciò che è povero.
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Fonte: srs di Ariel Levi Di Gualdo
Nov 22 2024
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Lo stato serve a proteggere l’ individuo dallo schiacciasassi rappresentato dal capitale finanziario: il welfare, le pensioni, il SSN servono a chi ha risorse limitate.
Senza lo stato ed i confini di questo, l’essere umano è esposto come zattera nell’ oceano alle tempeste perpetue dei flussi finanziari in entrata ed in uscita.
Granello di sabbia in mezzo al deserto, portato via al primo alito di vento verso destinazioni sconosciute.
L’ odio dei ricchi verso lo stato fa parte della lotta di classe che i poveri hanno smesso di combattere convinti dall’accademia che, anche loro, un giorno averebbero potuto sedersi allo stesso tavolo da gioco. Ma per giocare allo stesso tavolo del capitale, non è sufficiente lo sgabello: serve il capitale.
Far cooperare le vittime col carnefice fa parte del loro playbook, hanno vinto ovunque e stanno vincendo anche in Europa.
Non c’è alcun argine culturale in posizione.
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Eric Packer
Nov 14 2024
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Venerdì 8 novembre 2024 è mancato all’affetto dei suoi cari
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STEFANO SCOGLIO
di 67 anni
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Ne danno il triste annuncio la moglie Tasha, i figli Gabriel e Alexandra,
la mamma Delfina, gli amici ed i parenti tutti.
I funerali avranno luogo martedì 12 novembre alle ore 10,00 nella chiesa di San Bernardino,
partendo alle ore 9,45 dall’Obitorio dell’Ospedale di Urbino;
seguirà la cremazione.
URBINO , 8 novembre 2024
DURANTI LUIGI SRL
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È un giorno di oltre 30 anni fa, e Gabriel Slonjna Ubaldini mi porta a conoscere Stefano Scoglio.
Lo conoscevo già di fama, come uno dei leader dell’Urbino intellettuale e politica…
Ott 12 2024
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Eguaglianza politica ed emancipazione umana negli scritti giovanili di Karl Marx presentati da FAUSTO CODINO.
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In questo saggio sono raccolti alcuni scritti del giovane Marx. Marx in questi scritti poneva delle questioni che risultano al giorno d’oggi più attuali che mai.
Analizzando le questioni poste dal giovane Marx si può tranquillamente affermare che tutte le discriminazioni che gli ebrei subirono nel corso del ventesimo secolo furono diretta conseguenza dell’atteggiamento del popolo ebraico stesso, il quale, perciò, è essenzialmente il solo ed unico vero responsabile della diffusa antipatia che le popolazioni europee provano ed hanno provato nei suoi confronti.
Gli ebrei da sempre pretendono privilegi, differenziazione e leggi ad hoc che valgono solo per loro; da sempre gli ebrei chiedono di essere trattati in modo diverso dagli altri; da sempre gli ebrei si rendono estranei ed alieni rispetto ai luoghi in cui vivono; da sempre gli ebrei si oppongono a qualsiasi tipo di integrazione nel tessuto sociale delle nazioni; da sempre gli ebrei rivendicano la loro esclusività; da sempre gli ebrei pretendono privilegi. Per tutte queste ragioni nel passato gli ebrei si sono attirati le antipatie del resto dei cittadini europei.
Set 15 2024
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Il sito belga Media-Presse (lo SWIFT è basato in Belgio) nel commentare la notizia dello SWIFT alternativo lanciato da Pechino e Mosca, raccontava come esempio:
“Quando una banca o un territorio è escluso dal Sistema, come lo fu nel caso del Vaticano nei giorni che precedettero le dimissioni di Benedetto XVI nel febbraio 2013, tutte le transazioni sono bloccate”….
Dunque
“C’è stato un ricatto venuto da non si sa dove, per il tramite di Swift, esercitato su Benedetto XVI.
Le ragioni profonde di questa storia non sono state chiarite, ma è chiaro che SWIFT è intervenuto direttamente nella direzione degli affari della Chiesa.
Ciò spiega e giustifica dimissioni di Ratzinger, che tanti di noi hanno potuto scambiare per un atto di viltà; la Chiesa era trattata come uno stato “terrorista”, anzi peggio – si noti, ..per esempio, che la dozzina di banche cadute nelle mani dello Stato Islamico in Irak e Siria “non sono state escluse da SWIFT” e continuano a poter fare transazioni internazionali – ma la finanza vaticana non poteva più pagare le nunziature, far giungere mezzi alle missioni – anzi, gli stessi bancomat di Città del Vaticano erano di fatto stati bloccati.
La Chiesa di Benedetto non poteva più “né vendere né comprare”, la sua vita economica aveva le ore contate.
“I grandi poteri mondialisti avevano fretta e Ratzinger era un intralcio palese, un rallentamento sulla loro traiettoria”.
Subito dopo la sua “dipartita, ecco che SWIFT sblocca le transazioni vaticane, riapre i bancomat, riporta all’onore del mondo finanziario lo Ior.
Non hanno aspettato che venisse eletto Bergoglio; gli è bastata “l’espulsione” del “terrorista bianco”.
E una buona parte dei preti e religiosi non sa nulla di queste vicende
Set 07 2024
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Adesione allo SME, divorzio Banca d’ltalia/Tesoro, abolizione della scala mobile, abolizione della legge bancaria del ’36 (divisione tra banche d’affari e banche commerciali), privatizzazione e svendita di asset statali strategici, riforme regressive del mercato del lavoro (eliminazione della scala mobile, pacchetto Treu, DL368/2001, legge Biagi, decreto Sacconi, riforma Fornero, Jobs Act, Decreto Poletti, DL Lavoro), libera circolazione di capitali, merci e lavoratori, deflazione salariale, taglio della spesa pubblica, tasso di cambio sopravvalutato.
La maggior parte di queste cose sono avvenute negli anni 90. Quando cioe il PIL italiano comincia a crollare. E, con esso, la produttività.
Da quando cioè abbiamo ammazzato la domanda aggregata. Da quandoè iniziato uno dei più grandi trasferimenti di ricchezza che la storia abbia mai visto.
Un trasferimento di ricchezza dal 90% della popolazione al 10% più ricco. E ancora di più all’1%. E molto, molto di più allo 0,1%.
Si chiama lotta di classe. L’indipendenza della Banca Centrale, I’Unione Europea e I’euro sono alcuni degli strumenti più potenti attraverso i quali i parassiti della società stanno vincendo da una quarantina di anni la lotta di classe.
Gilberto Trombetta
Giu 09 2024
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Riprendiamo questo post dal blog “Il Jester”. Il post linka a una lezione tenuta dall’economista Nino Galloni che però – nella sua lunghezza – non si limita a trattare dell’episodio evidenziato dal Jester. Merita in ogni caso di essere ascoltata tutta. (SiR)
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Riprendiamo questo post dal blog “Il Jester” del 10 giugno 2012
Se si potesse ascoltate questa intervista in video, http://youtu.be/t_ssGy0LXo0[/youtube] ma che purtroppo non si trova più su Yotube
ci si renderete conto della mostruosità del progetto che ha demolito l’Italia (industriale, e non solo) a partire dalla fine degli anni ’80.
In sintesi l’Italia voleva cambiare la sua economia in meglio, affinché fosse più competitiva e meno dipendente dall’Europa.
Poi …poi….la Germania si è riunita, e Kohl fece un accordo con Mitterand.
La Francia avrebbe appoggiato l’unificazione tedesca, ma in cambio la Germania avrebbe dovuto rinunciare al marco.
La Germania accettò, ma come contropartita chiese alla Francia e non solo, un progetto di deindustrializzazione dell’Italia, poiché se l’Italia si fosse mantenuta forte dal punto di vista produttivo-industriale, l’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto lettera morta….E la Germania avrebbe pagato pesantemente sia la rinuncia al marco che la sua riunificazione.
Da qui la “vendita”….la svendita dei nostri gioielli economici alla fine degli anni ’80, anni 90 ..sotto una duplice pressione: esterna ed interna….di tutti quegli “affaristi” che con la privatizzazione a prezzi di saldo avrebbero fatto un bel po’ di grassi affari alle spalle dell’italia..
Beh, che dire? ..Fu perfino confermato da Visco, e dal Prodi che era presenta alla proposta…
Ci hanno letteralmente fottuto e continuano a fotterci.
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Il video:
http://youtu.be/t_ssGy0LXo0[/youtube]
… che non esiste più
Apr 22 2024
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Il professore comasco, autore di originali riflessioni e di studi pioneristici,
che fu anche senatore della Repubblica italiana nella XI, XII e XIII legislatura
È trascorso più di un ventennio da quando Gianfranco Miglio, political scientist, storico e costituzionalista di incomparabile lucidità, ha concluso la sua vicenda terrena. Tante volte aveva parlato, con ironia, della sua morte. Negli ultimi anni era felice di aver avuto in sorte la possibilità di raggiungere il nuovo millennio, dopo aver assistito, nel 1989-91, ai cambiamenti della storia mondiale, che aveva in gran parte previsto. Già prima della sua scomparsa, le case editrici avevano cancellato dai cataloghi i libri dei suoi ultimi dieci anni di lavoro, rendendoli introvabili, chiudendo anche le collane che dirigeva. Nelle università aveva subito da un pezzo i colpi di un sistematico ostracismo. I colleghi (in particolare coloro che – comodamente assisi in Parlamento – sono stati per lungo tempo complici oggettivi di un sistema politico corrotto e inefficiente e che oggi per onestà intellettuale dovrebbero finalmente riconoscere l’esattezza delle sue previsioni) lo percepivano come un “appestato”, per le sue aperte denunce e per le scomode prese di posizione in favore di una radicale riforma costituzionale in senso federale: l’unico fine che si era prefissato e che dimostrava essere indispensabile per trasformare uno Stato territoriale – nato nell’Ottocento per pigra imitazione di modelli inadatti e forieri di problemi sempre più gravi – in un sistema talmente moderno che (come riconosciuto da studiosi svizzeri) potesse essere utile perfino per migliorare l’assetto della Confederazione elvetica.
Continua a leggere”LA LEZIONE SEMPRE PIÙ ATTUALE DI GIANFRANCO MIGLIO“
Apr 19 2024
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Molti anni fa, nel secolo scorso, ci venne a trovare per motivi “giornalistici” un boss sindacale: voleva che sul giornale si evidenziassero le problematiche relative ad alcune aziende locali. Parlando del più e del meno, ci illustrò brevemente la sua vita da sindacalista e perché aveva scelto questa strada.
Alla fine, aggiunse ironicamente: “I sindacalisti sono fondamentalmente degli imprenditori falliti che vorrebbero fare gli imprenditori, ma non ne son capaci, allora rompono e rompiamo le palle a fin di bene per i lavoratori, naturalmente”.
Un giornalista lìi presente aggiunse: “Allora è vero che si nasce rompiballe!”
Devo dire che quel sindacalista aveva uno spessore intellettuale e morale da far impallidire, senza far nomi, questi attuali scappati di casa, che pensano di fare i sindacalisti, ma sono solo dei “porta borse”, per non dire di peggio del potere economico finanziario.
Apr 13 2024
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Adesione allo SME, divorzio Banca d’ltalia/Tesoro, abolizione della scala mobile, abolizione della legge bancaria del ’36 (divisione tra banche d’affari e banche commerciali), privatizzazione e svendita di asset statali strategici, riforme regressive del mercato del lavoro (eliminazione della scala mobile, pacchetto Treu, DL368/2001, legge Biagi, decreto Sacconi, riforma Fornero, Jobs Act, Decreto Poletti, DL Lavoro), libera circolazione di capitali, merci elavoratori, deflazione salariale, taglio della spesa pubblica, tasso di cambio sopravvalutato.
La maggior parte di queste cose sono avvenute negli anni 90. Quando cioè il PIL italiano comincia a crollare. E, con esso, la produttività. Da quando cioè abbiamo ammazzato la domanda aggregata.
Da quando è iniziato uno dei più grandi trasferimenti di ricchezza che la storia abbia mai visto. Un trasferimento di ricchezza dal 90% della popolazione al 10% più ricco. E ancora di più all’1%. E molto, molto di più allo 0,1%. SI CHIAMA LOTTA DI CLASSE.
L’indipendenza della Banca Centrale, I’Unione Europea e I’euro sono alcuni degli strumenti più potenti attraverso i quali i parassiti della società stanno vincendo da una quarantina di anni LA LOTTA DI CLASSE.
Gilberto Trombetta @Gitro77
Apr 01 2024
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E per le persone che nutrono ancora dubbi porto ancora una citazione del papa massone dell’alta finanza Otto Kahn che già nel 1919, in una conferenza a Budapest, disse letteralment, (cito): “Voi dite che il marxismo è il più acerrimo nemico del capitalismo, il quale per noi è sacro. Ma sono solo poli opposti che ci permettono di essere l’asse dei poli. Entrambi i poli, tuttavia, hanno lo stesso obiettivo: il rinnovamento del mondo dall’alto attraverso il controllo della ricchezza e dal basso attraverso la rivoluzione”. (fine della citazione)
Il massone di alto grado e finanziario Blumenthal lo disse in modo ancora più inequivocabile nel 1929 nel giornale svedese “Judisk Tidskrift”, n. 57 (cito): “Ultimamente la nostra razza ha dato al mondo un nuovo profeta. Ma questo ha due facce e porta due nomi: da un lato si chiama Rothschild, dall’altro Karl Marx”. (fine della citazione)
Mar 31 2024
Il marognìn
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I muri a secco che ridisegnano a gradini i pendii delle nostre montagne veronesi vengono propriamente denominati nel dialetto veronese con il termine di “marognàre”, un termine che nella lingua italiana designa propriamente un informe mucchio di pietre.
Le “marognàre” sono invece il frutto di una secolare tecnica costruttiva.
La “marogna”, da cui “marognàra” e lo stesso cognome Marogna, veniva realizzata in passato con l’antica tecnica del muro a secco, venivano impiegati cioè solo dei sassi, di diversa grandezza, senza alcun tipo di legante.
Le pietre venivano riposte manualmente nel “dèrlo” (gerla) e trasportate a schiena o sulle “barèle” (carriole di montagna prive di ruota) e venivano raccolte un tempo anche per liberare il terreno e renderlo coltivabile.
Continua a leggere”LE MAROGNARE, I MURI A SECCO DEL PASSATO SUI NOSTRI MONTI “
Mar 08 2024
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Marina Miotto
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Mi ricordo anni ’90: la risposta di una giovane imprenditrice vicentina…che apostrofai come “femminista” per la sua capacità e determinazione nel gestire il personale in azienda: “Non mi offendere..io non sono una “femminista”…non sono una fallita…sono solo.. “femminile”… mi aggiunse poco dopo …”le femministe sono solo delle brutte copie dei difetti degli uomini.”