Mar 18 2025

MY LAIMY LAI, STORIA DI UN MASSACRO

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Il 16 marzo del 1968, un plotone di militari statunitensi compiva a My Lai uno dei più devastanti massacri della storia contemporanea.

Il 16 marzo del 1968, durante la Guerra del Vietnam (1955-1975), si consumava quella che verrà ricordata come una delle pagine più nere della storia contemporanea: il Massacro di My Lai. La Compagnia C dell’Undicesima Brigata della 23ma Divisione di Fanteria dell’esercito statunitense, agli ordini del Tenente William Calley, iniziò un’operazione di rastrellamento con l’obiettivo di distruggere e annientare il 48° battaglione dei Viet Cong, il quale secondo le indicazioni dei Servizi Segreti americani veniva segnalato sulle mappe militari come My-Lai 4, presso il villaggio di Song My, a circa 840 chilometri a nord di Saigon.

I soldati USA, una volta atterrati sul luogo, si resero protagonisti dell’uccisione di 504 civili inermi e disarmati. Il Tenente Calley ordinò ai suoi militari di sparare a chiunque tentasse di fuggire. Molti furono uccisi dai proiettili, altri vennero assassinati con le baionette; mentre il bestiame, le case e il raccolto furono completamente distrutti. Coloro i quali riuscirono a sopravvivere vennero ammassati in un canale di irrigazione e sterminati. 

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Mar 07 2025

LA RIVOLUZIONE SESSUALE DEL’68 E LO SCANDALO PEDOFILO DEL FORTETO

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di Cesare Sacchetti

Dopo la infausta rivoluzione liberal-marxista del 1968, in Italia hanno iniziato a moltiplicarsi tutta una serie di comuni e comunità ispirate molto alla filosofia dei cosiddetti hippie, i famosi “capelloni” che praticavano l”amore libero” negli anni’60 e ‘70.

Erano gli anni di Woodstock, e gli anni nei quali si stava affermando in tutto il mondo Occidentale uno stile di vita molto diverso dalle generazioni del passato.

Si credeva che la vita valesse la pena essere vissuta soltanto in nome delle passioni più sfrenate tanto è vero che in quel tempo a dominare la cosiddetta cultura della generazione beat era lo slogan “sesso, droga e rock & roll”.

Non era quella una sorta di moda passeggera dovuta ad uno spontaneo senso di ribellione delle giovani generazioni dell’epoca, ma il risultato di un qualcosa di molto più raffinato e sofisticato.

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Mar 05 2025

LA SCUOLA DI FRANCOFORTE E MAGNUS HIRSCHFELD: LE ORIGINI DELLA DEGENERAZIONE MORALE DELL’OCCIDENTE

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Max Horkheimer e Theodor Adorno

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Di Cesare Sacchetti

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Ovunque ci si guardi intorno, si vede l’infezione della rivoluzione liberal-marxista del’68.

Si vede l’esaltazione della devianza del gender, si vede la scristianizzazione sempre più galoppante e i luoghi pubblici che vengono dipinti con i colori della lobby LGBT in quello che ormai è a tutti gli effetti un vero e proprio totalitarismo, solamente più ipocrita e subdolo di quelli del secolo passato, poiché questi almeno avevano la decenza di non farsi passare come dei luoghi di libertà.

Il mondo della democrazia liberale è anche e soprattutto questo. E’ un mondo dove si afferma che tutti sono liberi di esprimere il proprio pensiero per poi scoprire che all’ultimo stadio del cammino della democrazia, l’unico pensiero che può essere espresso è quello del liberal-progressismo e coloro che vi si oppongono sono additati come “nemici”.

Non che da parte nostra si voglia in qualche modo esaltare la tanto riprovevole dottrina del libero pensiero figlia dell’eretico e negromante Giordano Bruno, mito della massoneria, per la semplice ragione che questo tipo di filosofia altro non serve che ad aprire la porta all’errore e alla perversione, i quali una volta aboliti i precedenti riferimenti della tradizione cristiana non trovano più ostacoli alla loro dilagante infezione.

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Feb 06 2025

IL MURO DEL PIANTO È IN BRÀ

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Giornata della Memoria: una scritta razzista del 1942 ancora in parte visibile sul Liston, documento della propaganda fascista che preparò la Shoah. È come un capitolo del libro che Claudio Magris ha dedicato alla tragedia

C’è un Muro del Pianto a Verona, documento della Shoah, il genocidio degli ebrei di cui ogni anno si fa memoria il 27 gennaio. E’ in Bra, sul Liston. Sta proprio davanti al posto dove da lunedì 23 gennaio, per una settimana, sarà portato un vecchio carro bestiame delle Ferrovie dello Stato italiane: quello è un simbolo, è un vagone del tipo che fu usato anche per deportare i catturati nei lager. Il muro invece è un documento storico autentico. Reca tuttora i resti di una scritta che vi fu impressa nel 1942 dalla propaganda fascista a caratteri maiuscoli: OGNI EBREO E’ UNA SPIA.

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Feb 05 2025

LA MEMORIA NEGATA. LA MEMORIA VIOLATA.

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 08:02

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Ricordare è un dovere, si dice.

Ma dovrebbe essere anche un diritto. Nel senso che a nessuno, dico: NESSUNO, dovrebbe essere negata la possibilità di effettuare indagini e andare alla ricerca di prove attorno ad una pretesa verità storica.

Perché se non si garantisce questa libertà, allora ciò che si ricorda rischia di esser preso da minoritarie e tuttavia sempre più estese fasce della popolazione non per fatto realmente accaduto, bensì come semplice narrazione della versione dei vincitori.

E sicuramente non si vorrebbe questo, perché un racconto fazioso, unilaterale e dal sapore latamente propagandistico ha un valore nettamente inferiore rispetto a resoconti su cui è sempre possibile indagare, approfondire, scavare, cercare conferme e/o smentite.

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Feb 02 2025

NEL 1945, JOHN FITZGERALD KENNEDY SCRISSE SUL SUO DIARIO…

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 18:06

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Nel 1945, John Fitzgerald Kennedy scrisse sul suo diario, dalle montagne della Germania:

“Hitler emergerà dall’odio che lo circonda oggi come una delle figure più significative che siano mai vissute”.

I complottisti affermano che il poi Presidente Kennedy fu ucciso dalla CIA e da Israele.

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UNIIA


Gen 09 2025

NEGLI ANNI TRENTA, C’ERANO ALTRETTANTI NAZIONAL SOCIALISTI 

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:27

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Nazionale inglese fare il saluto romano insieme a quella tedesca prima di una partita nel 1938.

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Negli anni Trenta, c’erano altrettanti Nazional Socialisti in Gran Bretagna e USA che in Germania.
 
 I partiti apertamente nazisti godevano di ampio supporto popolare, in questa foto ad esempio vediamo la nazionale inglese fare il saluto romano insieme a quella tedesca prima di una partita nel 1938.
 
 La Seconda Guerra Mondiale non fu una guerra fra i popoli di Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, fu una guerra causata da entità esterne a questi paesi che non potevano tollerare la rottura della Germania dal sistema finanziario internazionale, esattamente come successo con la Libia ed altre nazioni.
 
  UNIIA


Dic 25 2024

POI ESISTONO LE COPERTE INFETTATE DI VAIOLO DATE AGLI INDIANI

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Spesso salta fuori la storia delle coperte infettate con il vaiolo date dai coloni agli indiani.

Mi è sempre sembrata una logica strampalata: come potevano fare ad infettare le coperte con il vaiolo? Da malati che guarda caso erano a disposizione lì vicino? In un biolaboratorio classe 4 con tute antivirus e respiratori? 

Non sarebbe stato più facile sparargli, a quegli indiani?

Il tutto risale ad un singolo libro scritto da Ward L. Churchill, della University of Colorado.

Peccato che il professore sia stato accusato di frode accademica, e di aver distorto gli eventi dell’outbreak di vaiolo che si verificò fra gli indiani del Nord Dakota.

Il libro “A Little Matter of Genocide” ed è l’unico documento che parla di questo contagio la cui storia è diventata poi una leggenda metropolitana dura a morire.

La realtà fu molto più semplice. A monte di dove viveva la tribù venivano trattate pellicce con l’arsenico, ed i residui venivano riversati nel fiume dove a valle l’acqua veniva prelevata,usta e bevuta poi dagli indiani.

I sintomi dall’intossicazione di arsenico sono quasi gli stessi del vaiolo, con dolori muscolari, vomito, diarrea e vistose lEsioni cutanee.

L’arsenico è stato poi utilizzato ampiamente anche in Europa e nel resto degli USA, dove “casualmente” si sono sviluppati focolai di “vaiolo”.


Nov 27 2024

LA MAPPA DEI PAESI DOVE È REATO DISCUTERE LA NARRATIVA UFFICIALE DELL’OLOCAUSTO.

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Da Wikipedia.


Nov 25 2024

ELENCO DEI PRETI UCCISI DAI PARTIGIANI,  CELEBRATI IL 25 APRILE

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Elenco dei preti uccisi dai partigiani celebrati il 25 aprile, e non più ricordati neppure dagli uomini della chiesa italiana

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VALLE D’AOSTA

– Padre Fernando Ferrarotti – Champorcher, giugno 1944

– Don Luigi Border – Hòne, 5 marzo 1946 

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PIEMONTE

– Don Edmondo De Amicis – Torino, 27 aprile 1945

– Padre Angelico (Cesare) Romiti – Boschetto Montanaro (TO), 7 maggio 1945

– Padre Eugenio Squizzato – Corio Canadese (TO), 15-16 aprile 1944

– Don Giuseppe Amatesi – Coassolo Torinese (TO), 16 marzo 1944 

– Don Virginio Icardi – Squaneto (AL), 4 dicembre 1944

– Don Francesco Pellizzari – Tagliolo Monferrato (AL), 10 maggio 1945

– Don Enrico Percivalle – Variana (AL), 13 (15) marzo 1944 

– Don Sebastiano Caviglia – Asti, 27 aprile 1945

– Don Luigi Solaro – Bottigliera d’Asti (AT), 3 aprile 1945 

– Don Antonio Francesco Zali – Morra San Costanzo (CN), 8 giugno 1944 

– Don Leandro Sangiorgio – Sordevolo (BI), 30 aprile 1945 

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Ott 12 2024

LA QUESTIONE EBRAICA

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Eguaglianza politica ed emancipazione  umana  negli scritti giovanili di Karl Marx  presentati da FAUSTO CODINO.

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In questo saggio sono raccolti alcuni scritti del giovane Marx. Marx in questi scritti poneva delle questioni che risultano al giorno d’oggi più attuali che mai.

Analizzando le questioni poste dal giovane Marx si può tranquillamente affermare che tutte le discriminazioni che gli ebrei subirono nel corso del ventesimo secolo furono diretta conseguenza dell’atteggiamento del popolo ebraico stesso, il quale, perciò, è essenzialmente il solo ed unico vero responsabile della diffusa antipatia che le popolazioni europee provano ed hanno provato nei suoi confronti.

Gli ebrei da sempre pretendono privilegi, differenziazione e leggi ad hoc che valgono solo per loro; da sempre gli ebrei chiedono di essere trattati in modo diverso dagli altri; da sempre gli ebrei si rendono estranei ed alieni rispetto ai luoghi in cui vivono; da sempre gli ebrei si oppongono a qualsiasi tipo di integrazione nel tessuto sociale delle nazioni; da sempre gli ebrei rivendicano la loro esclusività; da sempre gli ebrei pretendono privilegi. Per tutte queste ragioni nel passato gli ebrei si sono attirati le antipatie del resto dei cittadini europei.

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Giu 17 2024

L’UNIONE EUROPEA È UN “MOSTRO” CHE DEVE ESSERE DISTRUTTO AL PIÙ PRESTO PRIMA CHE DIVENTI A TUTTI GLI EFFETTI UNO STATO TOTALITARIO

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Leggetela attentamente questa intervista, sappiate che è stata fatta nel 2006 e non abbiamo cambiato una virgola su quanto avrete modo di leggere, che questo sia di monito a tutti coloro che ancora oggi dubitano ancora sulle reali intenzioni di chi sta devastando intere nazioni sotto lo slogan che dice….

…ce lo chiede l’Europa.

Giugno 14, 2024

L’UNIONE EUROPEA È UN “MOSTRO” CHE DEVE ESSERE DISTRUTTO AL PIÙ PRESTO PRIMA CHE DIVENTI A TUTTI GLI EFFETTI UNO STATO TOTALITARIO

Leggetela attentamente questa intervista, sappiate che è stata fatta nel 2006 e non abbiamo cambiato una virgola su quanto avrete modo di leggere, che questo sia di monito a tutti coloro che ancora oggi dubitano ancora sulle reali intenzioni di chi sta devastando intere nazioni sotto lo slogan che dice….

...ce lo chiede l’Europa.

L’ex dissidente sovietico Vladimir Bukovsky mette in guardia da una dittatura nell’Unione europea. Prima si pone fine all’UE, meglio è.

Articolo pubblicato nel 2006.

Vladimir Bukovksy, ex dissidente sovietico di 63 anni, teme che l’Unione Europea si stia avviando a diventare un’altra Unione Sovietica. 

In un discorso tenuto a Bruxelles la scorsa settimana, Bukovsky ha definito l’UE un “mostro” che deve essere distrutto, prima lo si fa meglio è, prima che diventi un vero e proprio Stato totalitario.

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Mag 06 2024

LE COPERTE INFETTATE DI VAIOLO DATE AGLI INDIANI

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Spesso quando si discute la teoria dei germi con qualcuno salta fuori la solita storia delle coperte infettate con il vaiolo date dai coloni agli indiani.

Mi è sempre sembrata una logica difficile: come potevano fare ad infettare le coperte con il vaiolo? Da malati che guarda caso erano a disposizione lì vicino? In un biolaboratorio classe 4 con tute antivirus e respiratori? 

Non sarebbe stato più facile sparargli, a quegli indiani?

Il tutto risale ad un singolo libro scritto da Ward L. Churchill, della University of Colorado.

Peccato che il professore sia stato accusato di frode accademica, e di aver distorto gli eventi dell’outbreak di vaiolo che si verificò fra gli indiani del Nord Dakota.

Il libro si intitla “A Little Matter of Genocide” ed è l’unico documento che parla di questo fantomatico contagio la cui storia è diventata poi una leggenda metropolitana dura a morire.

La realtà fu molto più semplice. A monte di dove viveva la tribù venivano trattate pellicce con l’arsenico, ed i residui venivano trasportati dal fiume con l’acqua bevuta poi dagli indiani.

I sintomi dall’intossicazione di arsenico sono quasi gli stessi del vaiolo, con dolori muscolari, vomito, diarrea e lesioni cutanee.

L’arsenico è stato poi utilizzato ampiamente anche in Europa e nel resto degli USA, dove si sono sviluppati focolai di “vaiolo”.


Apr 27 2024

ECCO  DOVE E COME NASCE LA LEGGENDA DI BATMAN! 

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Nel 1800, in una Sardegna dominata dalle lotte tra fazioni locali e le forze coloniali, sorse un leggendario vigilante noto come “Il Cavaliere di Baradili“. 

Si narra che fosse un nobile decaduto, che perse la famiglia a causa dell’ingiustizia e della corruzione dei villici dell’epoca. 

Costui, avendo giurato vendetta, adottò un’identità segreta e si impegnò a combattere per la giustizia, ispirandosi a un pipistrello che trovò nelle grotte della Sardegna. 

Indossava un mantello nero e una maschera che evocava le leggende locali, e si serviva di abili strategie per sgominare gli sgherri e difendere i più deboli. 

La sua leggenda si diffuse tra la gente comune, che lo considerava un eroe misterioso e incorruttibile, sempre pronto a difendere i deboli e a sfidare i potenti. 

Si dice che lui fosse il vero batman noto anche zurrundeddu all’epoca. 

Perché ci nascondono la vera storia?


Apr 22 2024

LA LEZIONE SEMPRE PIÙ ATTUALE DI GIANFRANCO MIGLIO

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Il professore comasco, autore di originali riflessioni e di studi pioneristici,

che fu anche senatore della Repubblica italiana nella XI, XII e XIII legislatura

È trascorso più di un ventennio da quando Gianfranco Migliopolitical scientist, storico e costituzionalista di incomparabile lucidità, ha concluso la sua vicenda terrena. Tante volte aveva parlato, con ironia, della sua morte. Negli ultimi anni era felice di aver avuto in sorte la possibilità di raggiungere il nuovo millennio, dopo aver assistito, nel 1989-91, ai cambiamenti della storia mondiale, che aveva in gran parte previsto. Già prima della sua scomparsa, le case editrici avevano cancellato dai cataloghi i libri dei suoi ultimi dieci anni di lavoro, rendendoli introvabili, chiudendo anche le collane che dirigeva. Nelle università aveva subito da un pezzo i colpi di un sistematico ostracismo. I colleghi (in particolare coloro che – comodamente assisi in Parlamento – sono stati per lungo tempo complici oggettivi di un sistema politico corrotto e inefficiente e che oggi per onestà intellettuale dovrebbero finalmente riconoscere l’esattezza delle sue previsioni) lo percepivano come un “appestato”, per le sue aperte denunce e per le scomode prese di posizione in favore di una radicale riforma costituzionale in senso federale: l’unico fine che si era prefissato e che dimostrava essere indispensabile per trasformare uno Stato territoriale – nato nell’Ottocento per pigra imitazione di modelli inadatti e forieri di problemi sempre più gravi – in un sistema talmente moderno che (come riconosciuto da studiosi svizzeri) potesse essere utile perfino per migliorare l’assetto della Confederazione elvetica.

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