Mar 17 2016

LA LEGGENDA NERA SULLE CROCIATE COME ABBATTERE 5 FALSI MITI

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Le crociate rappresentano uno degli eventi più fraintesi della storia occidentale. La stessa parola “crociata” ancora oggi viene utilizzata con una connotazione negativa, quando ad esempio si intende sottolineare un conflitto i cui moventi siano più ideologici che ideali; lo stereotipo più collaudato, invece, è quello che descrive avidi nobili europei dediti alla efferata conquista dei musulmani pacifici, con ricadute negative che perdurano ancora oggi grazie anche alla diffusione di tale tesi “a senso unico” nei maggiori testi scolastici occidentali.

 

La storia delle crociate in realtà richiede una sorta di purificazione che è oltretutto doverosa anche alla luce degli ultimi studi che provengono da ambiti accademici molto accreditati.

Consapevoli della complessità della tematica, cercheremo di sintetizzare i fatti storici, riprendendo un articolo molto più approfondito, comparso su “Crisis magazine”circa i luoghi comuni consolidati, penetrati nell’immaginario collettivo.

Un articolo simile è stato pubblicato in Ultimissima 17/05/11.

 

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Gen 19 2016

GLI EROI DEL RISORGIMENTO CONTRO IL RISORGIMENTO

 

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Giuseppe Garibaldi

 

 

Le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia sono state, oltre che inutili, persino dannose perché hanno omesso come al solito di ricordare all’opinione pubblica le accorate disillusioni di alcuni dei più famosi eroi risorgimentali sull’esito del processo unitario. Ricordiamone solo alcune.

 

Nel mio post Il giudizio di Garibaldi sull’Italia unita: il ritratto dell’Italia di oggi[1] ho riportato il giudizio dell’”Eroe dei due Mondi” espresso nel 1880, e riferito da Giordano Bruno Guerri nel suo libro Il sangue del Sud:

 

«Tutt’altra Italia io sognavo nella mia vita, non questa miserabile all’interno e umiliata all’estero e in preda alla parte peggiore della nazione».

 

Nel 1868, lo stesso Giuseppe Garibaldi, in una lettera a Adelaide Cairoli, si era già espresso nel modo seguente:

 

«Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò, non rifarei oggi la via dell’Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio»[2].

 

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Gen 18 2016

CONFESSIONI DI UN NOSTALGICO

Category: Società e politica,Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:02

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Di Gianfredo Ruggiero

 

Ebbene si, lo confesso: sono un nostalgico.

 

Rimpiango quel periodo della nostra storia recente quando i nostri nonni potevano lasciare la porta aperta e dormire con le finestre spalancate. Ora, invece, siamo costretti a barricarci in casa con allarmi e porte blindate.

 

Allora si poteva passeggiare fino a notte fonda senza temere nulla e non c’erano, come adesso, telecamere ad ogni angolo di strada, carabinieri, polizia, vigili e vigilantes.

 

Per ritirare la pensione la nonna non aveva bisogno della scorta armata, bastava il nipotino.

 

Le piazze e le strade erano dei cittadini e non delle prostitute, degli spacciatori o dei balordi d’ogni specie ed etnia.

 

Il pugno duro del regime e la piena occupazione, che tolse manovalanza alla criminalità, costrinse la Mafia a traslocare in America dove, non a caso, trovò terreno fertile per prosperare e prepararsi a tornare in Patria con i liberatori americani.

 

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Gen 16 2016

25 APRILE, FU VERA GLORIA?

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:07

 

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Verona.  Partigiani  che  “giocano”  alla  fucilazione 

 

 

di Gianfredo Ruggiero

 

 

Ogni anno, con l’approssimarsi del 25 aprile, si susseguono a ritmo incalzante le rievocazioni della guerra di liberazione. E’ un crescendo di manifestazioni, convegni e interventi per celebrare degnamente il sacrificio dei partigiani e di quanti si immolarono per riportare in Italia libertà e democrazia. Le piazze si tingono di rosso e i ricordi della barbarie nazifascista riaffiorano alla mente.

 

Tutto bene tranne che…

 

Dei crimini fascisti oramai sappiamo tutto o quasi, ma cosa sappiamo del lato oscuro della resistenza, quello fatto di processi sommari, fucilazioni, fosse comuni e soldati uccisi sui letti di ospedale o prelevati dalle prigioni e freddati con un colpo alla nuca, di violenze e stupri ai danni delle ausiliarie e delle donne fasciste? Poco, molto poco.

 

E delle motivazioni, non sempre nobili, che hanno portato i partigiani a coprirsi il volto e a imbracciare il fucile cosa ci è fatto sapere? Praticamente nulla.

 

Conosciamo tutti la triste vicenda dei 7 fratelli Cervi uccisi dai fascisti (è stato perfino tratto un film), ma quanti conoscono l’altrettanto dolorosa storia dei 7 fratelli Govoni, tra cui una donna, assassinati dai partigiani perché uno di essi vestiva la camicia nera?

 

Si ricordano giustamente le 365 vittime della strage nazista delle Fosse Ardeatine, mentre è stata rimossa dalla storia un’altra orribile strage, quella di Oderzo dove, a guerra finita, 598 tra allievi ufficiali e militi della Guardia Nazionale Repubblicana furono fucilati dai partigiani e gettati nel Piave dopo essersi arresi e aver deposto le armi.

 

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Gen 15 2016

NON DITE DI ESSERE SCORAGGIATI, DI NON VOLERNE PIÙ SAPERE

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:02

 

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Giacomo Ulivi

 

 

No, non dite di essere scoraggiati,

di non volerne più sapere

 

Pensate che tutto è successo

perché non ne avete più voluto

sapere!

 

 

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Da una lettera di

GIACOMO ULIVI

 

Di 19 anni, universitario

fucilato dai fascisti sulla Piazza Grande  di Modena

il 10 novembre 1944

 


Gen 10 2016

CAPIRE LA GRECIA. MA LA RICORDIAMO LA SUA STORIA RECENTE?

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Immagine della guerra civile greca

 

 

Capire la Grecia non è facile, ma potrebbe essere addirittura impossibile senza tener ben presente la sua storia recente. Storia che pochi ricordano.

Citiamo a seguito ampli stralci da Wikipedia, così da consentire al Lettore un testo di riferimento sintetico, anche se non sempre oggettivo come lo si potrebbe desiderare. Ma, ricordiamocelo, é difficile scrivere la storia contemporanea.

 

In sintesi:

 

  1. Al termine della II guerra mondiale si combatté in Grecia una furibonda guerra civile tra un esercito filocomunista sorretto dall’Urss e relativi satelliti, e l’esercito regolare appoggiato da consistenti contingenti inglesi ed americani. Si conobbero tutti gli orrori che accompagnano le guerre civili.

 

  1. La guerra civile terminò il 16 ottobre 1949, dopo quattro luttuosissimi anni.

 

  1. I filo-atlantici ottennero la vittoria militare, cui però non conseguì una pace politica e sociale. Le due parti in causa, contrapposte sia per ideologia sia per composizione etnica, continuarono a covare ed ad alimentare un odio reciproco per nulla dissimilato.

 

  1. Le successive fasi storiche del regime dei colonnelli e, poi, della formazione della Repubblica, non concorsero certo a placare gli animi, né ad attutire i ricordi.

 

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Set 13 2015

STORIA VENETA – 71: 1437 – ANOMALI TUMULTI IN PIAZZA SAN MARCO. INTERVIENE IL COMANDANTE LOREDAN

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 16:42

 

Dal testo di Francesco Zanotto

 

“Era in Venezia, in que’ dì, convenuta una moltitudine di marinai, dedotti dall’Istria e dalla Dalmazia, affine di armare la flotta che destinata era a recarsi in sul Po. Quella moltitudine impertanto, in segno di gioia, si die’ allo stravizzo, e quindi fatta calda dal vino, si pose a scorrere la città con faci accese, facendo baldoria. Mancata la materia al fuoco recato, cercandone invano, giunsero in piazza, e colà si diedero ad abbruciar le botteghe … ”

 

ANNO 1437

 

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Giuseppe Gatteri

 

Cosa ci racconta il disegno di Gatteri.

  

Prosegue per Venezia l’impegno bellico contro il Visconti. A dar man forte alle truppe della Serenissima anche un migliaio di marinai dalmati e istriani che alla notizia di una vittoria si lasciano un pò troppo trasportare dall’euforia …

 

LA SCHEDA STORICA – 71

  

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Mar 11 2015

LA MASSONERIA, IL COMUNISMO E LA CORRUZIONE DELLA GIOVENTÙ

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«La musica è il principale interesse della gioventù moderna. Non ha alcuna importanza se gli anziani non lascoltano, poiché essi sono finiti in ogni modo».

l’ex beatle George Harrison (1943-2001)

 

«Abbiamo associato giovinezza, musica, sesso, droga e rivoluzione con tradimento: è molto difficile andare oltre».

 

Jerry Rubin (1938-1994), attivista politico comunista americano

«Corromperemo così tanto lOccidente che puzzerà».

 

Willy Münzenberg (1889-1940), teorico della Scuola di Francoforte

Distruggere il cattolicesimo

 

 

Quali fini si prefigge la setta massonica? Secondo tutti gli studiosi più accreditati di questa piovra sotterranea e per ammissione di numerosi suoi adepti, si tratta in sintesi dei fini perseguiti da tutte le altre Società Segrete e dagli altri movimenti che gravitano intorno ad essa, ovvero l’edificazione del «Tempio di Salomone», la realizzazione della «Grande Opera», che altro non è che la creazione di una «nuova natura umana» 1 e l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale (quello che i mondialisti chiamano One World) sotto l’egida della setta.

 

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Mar 02 2015

GLI STATI UNITI SONO STATI IN GUERRA 222 ANNI SU 239 CHE ESISTONO COME STATO

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di Gianfrasket

 

Siamo un popolo di guerra. Noi amiamo la guerra perché siamo molto bravi a farla. In realtà, è l’unica cosa che possiamo fare in questo cazzo di paese: la guerra.

Abbiamo avuto un sacco di tempo per fare pratica e anche perché è sicuro che non siamo in grado di costruire una lavatrice o una macchina che vale un coniglio da compagnia; per contro, se avete un sacco di abbronzati nel vostro paese, dite loro di stare attenti perché noi verremo a sbattere una bomba sul loro viso… ”

 

(George Carlin)

 

 

Gli Stati Uniti sono stati in guerra il 93% del tempo, dalla loro creazione nel 1776, vale a dire 222 dei 239 anni della loro esistenza

 

Gli anni di pace sono stati solo 21 dal 1776

 

Qui sotto è riportata una cronologia anno per anno delle guerre degli Stati Uniti, che rivela qualcosa di molto interessante: dal 1776 gli Stati Uniti sono stati in guerra il 93% del tempo, vale a dire 222 dei 239 anni della loro esistenza

 

Gli anni di pace sono stati solo 21.

 

Per mettere questo in prospettiva:

 

* Nessun presidente degli Stati Uniti è mai stato un Presidente di pace. Tutti i presidenti degli USA che si sono succeduti sono stati tutti, in un modo o nell’altro, coinvolti almeno in una guerra.

 

* Gli Stati Uniti non hanno mai passato un intero decennio, senza fare una guerra.

 

* L’unica volta che gli Stati Uniti sono rimasti 5 anni senza guerra (1935-1940) è stato durante il periodo isolazionista della Grande Depressione.

 

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Feb 15 2015

IL REFERENDUM DEL 1946? MAI TERMINATO: LA REPUBBLICA ITALIANA LEGALMENTE NON ESISTE

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Anche il 2 giugno 2014  si festeggerà la vittoria del “SI'”  a favore della Repubblica contro la Monarchia del referendum del 1946. Peccato che non sia mai avvenuto per certo!

 

Infatti risulta  dalle leggi del tempo che prima di proclamare la vittoria  dovevano ancora votare Istria, Dalmazia e isole adriatiche, territori veneti ancora legalmente italiani, che avrebbero potuto ribaltare il risultato.

 

Non solo i risultati non potevano essere ancora dichiarati come definitivi, ma nella notte dello spoglio 2 milioni di voti pro-repubblica comparvero all’improvviso dopo una strana interruzione per ore nello spoglio.

Ed in effetti  circa 1,5 milioni di schede di voti pro-monarchia sono state rinvenute  a Napoli ufficialmente 50 anni dopo, schede che state fatte distruggere dal governo Dalema del 1998.

 

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Feb 13 2015

I PARTIGIANI ALLEATI DEI NAZISTI, UN’ALTRA STORIA ITALIANA RIMOSSA

Category: Libri e fonti,Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:06

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E’ da poco uscito il nuovo libro di Roberto Gremmo “I partigiani alleati dei nazisti – Il “Battaglione Davide” dalla Resistenza astigiana alla Risiera di Trieste”.

Dalla sintesi che riportiamo qui sotto, si tratta di uno studio veramente importante che documenta una vicenda finora dimenticata o rimossa: la storia drammatica di centinaia di contadini del Monferrato e delle Langhe che avevano disertato i bandi di Mussolini per diventare poi ‘kapo’ per i nazisti al Lager della Risiera di Trieste al seguito d’uno spericolato avventuriero.

 

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Gen 12 2015

ADDIO NEVIO BOTAZZI, FU IL “PERLASCA” BERICO:
SALVÒ DAI LAGER 11MILA PERSONE

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Nevio Bottazzi

 

Nevio Bottazzi, eletto cittadino illustre, aveva raccontato il suo “segreto” solo qualche anno fa. Aveva cestinato o cambiato indirizzo alle cartoline-precetto

 

 

VICENZA – E’ scomparso ieri a Vicenza, all’età di 96 anni, Nevio Bottazzi, uno dei cittadini illustri della città berica. La morte è avvenuta all’ospedale San Bortolo, dove era stato ricoverato da qualche giorno per l’aggravarsi di alcune patologie.

 

Era considerato il “Perlasca vicentino” in quanto salvò 11 mila persone dai campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale: lo fece con un’idea ingegnosa, buttando via le cartoline-precetto destinate ai vicentini da arrestare e deportare in Germania oppure cambiando gli indirizzi, in modo che il pacco con le cartoline destinate non arrivasse mai a destinazione. La particolarità sta nel fatto che mantenne questo segreto per oltre 60 anni, raccontando pubblicamente questa vicenda solo pochi anni fa.

 

Dopo questa sua testimonianza, l’attuale sindaco di Vicenza, Achille Variati, lo insignì del titolo di cittadino illustre. I funerali di Bottazzi si terranno domani mattina in città.

 

 

 

Fonte: visto su il gazzettino del 9 gennaio 2014

Link: http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/VICENZA/vicenza_morto_nevio_bottazzi_campi_di_concentramento/notizie/1110399.shtml

 

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SALVÒ DAI LAGER 11MILA PERSONE”


Dic 31 2014

PADRE PIO DISSE DI MUSSOLINI

Category: Chiesa Cattolica,Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:23

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Mussolini e’ uno dei più grandi politici che io abbia mai visto, le sue idee rispecchiano il bene di cio’ che è scritto sulla sacra bibbia, è il perfetto guidatore dell’umanità.(Padre Pio)

 

 

RACHELE LA MOGLIE DI MUSSOLINI… INCONTRÒ PADRE PIO.. CHE GLI DISSE: L’ANIMA DI SUO MARITO POTRÀ ?

 

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L’anima di suo marito potrà andare in Paradiso.. in quanto si è pentito di alcuni suoi sbagli…

Mentre in un’altra occasione Padre Pio disse: Stalin e Hitler andranno all’inferno.

 

 

 

EDVIGE MUSSOLINI SI SOGNÒ IL DUCE VARIE VOLTE DOPO LA SUA MORTE

 

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La prima volta lo sognò malconcio, coi vestiti rovinati e col cappotto forato, e “stanco” come lo definì lei;

La seconda volta lo sognò che la consolava e che gli diceva che stava bene, che era in un bel posto, lo sognava fisicamente rifiorito.

Per avere conferma del sogno si presentò da Padre Pio e gli chiese “l’anima del Duce è salva?” e padre Pio gli rispose “lo sai già, te lo ha già detto lui”.

 

 

 

NELLA VITA DELLA SERVA DI DIO EDVIGE CARBONI ( 1880 – 1952 ), SI LEGGE QUANTO SEGUE:

 

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Edvige pregava molto per la salvezza eterna dell’anima di Benito Mussolini e, quando seppe che l’avevano ammazzato, intensificò le preghiere e fece celebrare moltissime messe per liberarlo dal Purgatorio.

Gesù le rivelò un giorno che però il duce era stato condannato al Purgatorio, per espiare lunghi anni di pene.

La serva di Dio continuò a pregare per quell’anima e, finalmente, dopo qualche anno, Gesù la liberò dai patimenti del Purgatorio.

Ed Edvige ripeteva sempre che la bontà del Signore è veramente grande.


Dic 10 2014

MUSSOLINI, LO STORICO PETACCO SUL BLOG DI GRILLO: “NON FECE UCCIDERE MATTEOTTI, FU UN COMPLOTTO CONTRO BENITO”

Category: Società e politica,Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:40

 

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Mussolini è estraneo al delitto Matteotti“: a novant’anni dal delitto dello statista socialista, lo storico Arrigo Petacco, sul blog di Beppe Grillo, lancia nuove teorie sull’omicidio avvenuto nel 1924, che portò alla famosa “secessione sull’Aventino” e di cui Mussolini si professò responsabile il 3 gennaio dell’anno successivo, con un famoso discorso in Parlamento.

 

La ricostruzione dei fatti

“Il fatto è questo”, spiega Petacco: “Quel 10 giugno, Matteotti passeggia sul lungo Tevere, e all’improvviso arriva una macchina, una Lancia con tanto di targa che il portiere si affretta anche a registrare. Scendono giù 4 manigoldi, squadristi e lo caricano in macchina, non gli sparano, non lo ammazzano, lo caricano in macchina. Evidentemente è solo un rapimento, solo che durante il tragitto in macchina, il Matteotti cacciato addirittura a forza sotto il seggiolino posteriore della macchina, scalcia: era un uomo forte robusto e coraggioso, scalcia, smadonna, addirittura morde i polpacci di quelli che gli stanno seduti sopra, e alla fine uno dei quattro, con una mano, trova sotto il lunotto posteriore una lima arrugginita e con quella colpisce alla testa Matteotti e lo uccide“. Questa la ricostruzione del delitto: e Mussolini? “Il Duce, in quel periodo, voleva agganciare la parte morbida del socialismo, in molti erano già d’accordo con lui a entrare nel governo, solo che la lotta era tra gli estremisti fascisti e gli estremisti socialisti“.

 

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Dic 07 2014

SLOGAN FASCISTI

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“Il popolo italiano ha creato col suo sangue l’Impero. Lo feconderà col suo lavoro e lo difenderà contro chiunque con le sue armi.”

Citato  su una abitazione presso la Pieve di Cadellara di Colognola ai Colli, Verona. Tratto dal discorso pronunciato da Benito Mussolini il 9 maggio 1936 dal balcone di Palazzo Venezia a Roma in occasione della proclamazione dell’Impero in Africa Orientale.

 

 

 

Gli slogan fascisti sono uno strumento di propaganda usato dal Fascismo, attribuiti o coniati da Benito Mussolini e scritti sulle facciate delle abitazioni per iniziativa di Achille Starace.

 

 

Abbiamo dei vecchi e dei nuovi conti da regolare: li regoleremo.[1]

 

Alle sanzioni militari risponderemo con misure militari.[2]

 

Anche con l’opera quotidiana, minuta ed oscura si fa grande la Patria.[3]

 

Andremo contro chiunque, di qualunque colore, tentasse di traversarci la strada.[4]

 

A noi![5][6]

 

Ardisco ad ogni impresa. (da Ludovico Ariosto, Orlando furioso, canto XX, ottava LXXI, verso 2)

 

Audace e cauto è di pattuglia. Saldo nella difesa, rapido all’attacco. Tornerai vittorioso alla tua dolce casa.[7]

 

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